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November 2011

Altri due Musafir sono arrivati a Kipini per costruire la barca e documentare il progetto.

L'idea era già stata condivisa con loro in passato e avevano ben chiaro che direzione seguire.

Non si è trattato di un periodo facile; adattarsi a lavorare con le persone del luogo e convivere con condizioni di forte povertà non facilitavano le cose. 

I lavori in compenso andavano avanti.

È stata messa insieme una discreta quantità di materiali che avrebbero garantito diverse settimane di lavoro.

Ci siamo anche dovuti adattare ad un metodo che, seppur tradizionale, ha avuto un forte impatto emotivo sul gruppo.

In questa zona non esistono fabbriche a filiera controllata o tantomento negozi specializzati per acquistare il legno.

Ogni tavola deve essere ricavata dall'albero scelto appositamente per forma e dimenzione, in modo da poter ottenere da esso il maggior numero di semilavorati possibile. 

Per diversi giorni sono andate avanti la selezione e l'acquisto di alberi da tagliare e trasportare al cantiere.

Questo sacrificio si è tradotto in un maggiore impegno a portare la realizzazione della barca al suo compimento, tenendo bene a mente il fine ultimo.